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Ebbrezza e Stupefacenti

Lo Studio fornisce assistenza legale nei procedimenti per guida in stato di ebbrezza e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.
Negli ultimi tempi, alla luce dei numerosi episodi di cronaca nera correlati alla guida in stato di alterazione da alcool o stupefacenti, tali fattispecie di reato sono state interessate da un forte inasprimento delle pene irrogate.
All’accertamento dello stato di ebbrezza o di alterazione consegue l’instaurarsi di un procedimento amministrativo che prevede la sospensione o, nei casi più gravi, la revoca della patente.
In tali casi, inoltre, (ad esclusione comma 1 lett a) art 186 CdS) oltre al procedimento amministrativo viene instaurato un procedimento penale.
Risulta pertanto fondamentale valutare entrambi i profili, sia penale che amministrativo, al fine di ottenere il più vantaggioso trattamento sanzionatorio.

Guida in Stato di Ebbrezza

La guida in stato di ebbrezza è un reato contravvenzionale disciplinato all’art. 186 CdS che punisce colui che si mette alla guida “in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche”.
La norma in parola individua tre fasce correlate al diverso tasso alcoolemico rilevato, determinandone, di conseguenza, un diverso trattamento sanzionatorio.

Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti

La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è un reato punito dall’art. 187 CdS.
In tale ipotesi, la presenza della sostanza nel sangue, unitamente ad uno stato di alterazione accertato, sono gli elementi idonei ad integrare la fattispecie di reato.
In tale ipotesi è necessario esaminare accuratamente gli atti d’indagine in relazione al tipo di sostanza e al quantitativo rilevato, al fine di predisporre un’efficace difesa in sede sia penale che amministrativa.